Iao ragaaaaaa!!!!
Sn tornata!
Vi ricordate di me?
Sn la vostra Stelladelsud...mo ho cambiato nik...ma sn sempre ioooooo!!!!!
Vi sn mancata?
Voi tanto!!!
È un po ke nn postavo, nutiziole sul nostro Riki...eccone una sfornata da poco...
...Riccardo Scamarcio si dà al thriller insieme al conterraneo Sergio Rubini che lo dirige in Colpo d'occhio, nei cinema dal 20 marzo. L'idolo della generazione Moccia prova a dare una sterzata alla carriera, dopo Mio fratello è figlio unico di Daniele Lucchetti si mette nelle mani di un altro protagonista della nostra cinematografia, appunto Rubini. Un amore nato molto tempo fa quando Riccardo non aveva ancora raggiunto il successo e quando il suo sogno era lavorare con il regista de La terra. Oggi quel sogno si è avverato. "Ricordo di averlo incontrato in una libreria a Bari. Per me rappresentava non solo un attore e un regista di successo, ma un attore e un regista con una forte personalità".
Ci inquadra il suo personaggio?
"Adrian è una scultore che si innamora della donna sbagliata, Gloria, interpretata da Vittoria Puccini. Lei è una giovane critica d'arte da dieci anni compagna di uno dei più importanti critici del panorama internazionale (Lulli/Rubini). Dietro una figura così carismatica però si nasconde qualcosa di mefistofelico. I due ragazzi decidono di vivere insieme, Vittoria diventerà anche la sua musa ispiratrice. Qualcosa si rompe nel momento in cui rientra in gioco Lulli, improvvisamente appassionato delle mie sculture. Forse il suo scopo è conquistare la fiducia di Adrian e portarlo a compiere qualcosa di tragico. Dall'altra parte si racconta l'ascesa di un giovane artista che si affida a una sorta di padre putativo, in realtà acerrimo nemico".
Che rapporto ha con l'arte?
"Sono stato io a suggerire a Rubini di incasellare i personaggi nel mondo dell'arte, in un primo tempo si parlava di un critico musicale e di un direttore d'orchestra. Mia madre è una pittrice, grazie alla sua passione mi sono avvicinato a quell'universo, ho un'infarinatura di storia dell'arte, qualche volta giro per mostre, ma il mio non è un rapporto assiduo, è piuttosto occasionale".
E con i critici cinematografici?
"Non ho amici critici e non cerco di ingraziarmeli, anzi, ha volte ho rilasciato dichiarazioni che avrebbero potuto generare antipatie. Comunque mi interessa lo scontro tra critici e artisti. In molti casi mi hanno snobbato, un certo tipo di stampa mi ha usato a suo piacimento e non aspetta altro che faccia un passo falso. Oggi va di moda chiedermi: 'Sei felice di questo nuovo periodo? Finalmente non interpreti più film leggeri'. Non sono felice perché è iniziato un nuovo periodo ma perché continuo a percorrere la mia strada. Questo è l'importante".
Come ha lavorato al personaggio di Adrian?
"È stata una vera sfida alla quale mi sono appassionato, soffrendo un po'. Sergio mi ha costretto a lavorare costruendo attentamente il personaggio, senza gettar via battute. Si trattava di un metodo nuovo per me, differente rispetto a quello utilizzato nei film precedenti dove i personaggi li generavo con l'ausilio di molta improvvisazione. Qui mi sono concesso completamente al regista, Rubini con i suoi complimenti è riuscito a zittirmi e a ottenere ciò che voleva, io mi sono lasciato guidare. Non pensavo di riuscire a trovare un'affinità, anche intellettuale, così profonda".
E com'è andata a fianco di Vittoria Puccini?
"Molto bene, è diversa rispetto alle altre attrici della sua generazione, è distante e allo stesso tempo intensa. Mi ricorda le grandi attrici degli anni /ླྀ. Anch'io ho cercato questa distanza che in realtà non toglie ma dà forza al personaggio".
Il successo dà alla testa?
"Un po', ma dipende dai tuoi punti deboli. Per me è stato come una bomba a mano, sono passato attraverso un tritatutto, stampa, tv, tutti facevano la fila per avere un'intervista. Ho vissuto come in un turbine assurdo, ho vacillato ma sono uscito integro. Il rischio del successo è perdere la propria integrità di persona, forse è meglio avere subito successo così poi ti dedichi al lavoro e basta".
Costa Gavras l'ha scelto come protagonista del suo prossimo film (Eden is West ndr), un giorno vorrebbe volare in America?
"Sì, per imparare l'inglese".
Un bacione grande
Stell@